Verde pubblico a Oliveri

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Consideriamo il verde pubblico un elemento determinante ai fini del miglioramento della qualità della vita dei cittadini e del decoro del nostro Paese.
Tali vantaggi sono subordinati all’impegno e alle modalità con cui si cura il verde, a partire dalle operazioni di potatura, considerata dai tecnici tra le più importanti attività da espletare periodicamente.
In seguito ad alcuni interventi “aggressivi” operati sugli alberi del Paese, con spirito di collaborazione, abbiamo intrapreso alcune iniziative:
– Ad Aprile del 2016 abbiamo fornito ai nostri amministratori la consulenza tecnica di un Agronomo;
– A settembre 2016 abbiamo richiesto di conoscere dove si intendesse piantumare i 100 alberi che da contratto l’ente fiera riconosce annualmente al nostro comune;
– A Giugno 2017 abbiamo proposto di istituire una commissione per la gestione del verde pubblico.
Nello specifico, dalla consulenza richiesta nel 2016 emergeva:
“E’ sbagliato intervenire con drastici interventi di potatura per ridurre e ridimensionare le fronde di alberi vetusti e di grande dimensione. Il taglio può danneggiare l’albero in diversi modi:
1. Negativa influenza sull’equilibrio chioma-radici;
2. Esposizione della pianta ad agenti patogeni infettivi esterni, causati dall’effettuazione di grossi tagli che rimangono aperti, con probabilità accentuata di formazioni di cavità e marciumi;
3. Alterazione definitiva della forma, cosa assai dannosa soprattutto per esemplari di elevato pregio paesaggistico.
(omissis) …in realtà tutti gli studi scientifici confermano che l’albero, così mutilato, perdendo gran parte della superficie fotosintetizzante, diventa più debole e soggetto a malattie.
Spesso queste potature sbrigative e mal eseguite, sbilanciano la chioma rendendo la pianta instabile e pericolosa.”
Malgrado i suggerimenti, gli alberi sono stati potati, ancora una volta, ricorrendo ad una tecnica aggressiva e allo stato attuale si trovano in uno stato di avanzato disseccamento e ormai prossime alla morte.
Non conosciamo la ragione per cui nonostante l’esistenza di parere tecnico di un esperto agronomo, peraltro concessa gratuitamente, si sia insistito in una condotta obsoleta, nonché controproducente per la salvaguardia delle piante.
A ciò si aggiungano i numerosi abbattimenti di alberi di pino senza valida ragione e il non aver contrastato adeguatamente l’azione del Punteruolo rosso che ha causato l’essiccamento delle Palme delle Canarie, sostituite con un paradossale e antiestetico strato di cemento invece di nuove piante.
Siamo convinti che la gestione del verde pubblico debba essere condotta in maniera più accurata e scientifica, al fine di salvaguardare l’ambiente e mantenere un miglior decoro urbano in uno dei paesi più attraenti della costa tirrenica.
E’ nostro auspicio, che “Oliveri comune fiorito”, negli anni a venire possa scalare posizioni e passare da uno a quattro fiori attraverso un’attenta e pianificata attività di gestione del verde pubblico.
Concludiamo, rinnovando il nostro invito ai nostri amministratori, ad utilizzare la consulenza tecnica già in loro possesso e ad istituire la commissione per la salvaguardia del verde pubblico, giuste nostre note già protocollate.
Movimento Cirano e Gruppo Bagnato

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