Statuto

1

Statuto dell’Associazione di promozione sociale “Cirano”
TITOLO I
DENOMINAZIONE E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 1 – SEDE
L’associazione denominata “Associazione di promozione sociale Cirano, di seguito per semplicità denominata “Cirano”, retta dal presente statuto e dalle leggi vigenti in materia, ha la propria sede legale in Oliveri (ME), P.zza Pirandello Nr. 5.
L’eventuale cambio dell’indirizzo della sede non comporterà modifica al presente Statuto.

Art. 2 – CARATTERE E DURATA
L’Associazione Cirano, che si avvale in modo prevalente dell’attività prestata in forma volontaria e gratuita dai propri associati, ha una struttura democratica e non persegue scopi di lucro. Essa, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci.
Le attività dell’Associazione sono ispirate ai principi di laicità.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea straordinaria degli associati.
Art. 3 – SCOPI ED OBIETTIVI
L’Associazione Cirano, che promuove ed incoraggia la pacifica convivenza, il rispetto per l’altro e dell’ambiente, condanna la violenza, la prepotenza, l’ignoranza in tutte le sue forme e si pone in netto contrasto con tutte le forme di criminalità organizzata, aborrendo tutte le forme di pregiudizio (razziale, religioso, sessuale), terrorismo e sfruttamento, ha come obiettivi principali:
Riattivare il “Senso di comunità” tra i cittadini di Oliveri.
Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita politica, all’impegno civile e democratico.
Promuovere il concetto di “Politica come Servizio” da rendere alla Comunità per la gestione responsabile del “Bene Comune”, nel rispetto della costituzione Italiana.
Promuovere la cultura in tutte le sue forme ed espressioni, al fine di sollecitare la partecipazione popolare, l’impegno civile e sociale dei cittadini democratici.
Costruire un gruppo politico che possa, in presenza di adeguate condizioni, produrre uno schieramento elettorale coerente con le finalità cui si ispira l’associazione, in grado di concorrere alla futura competizione amministrativa.
Contribuire a migliorare il Paese di Oliveri (ME) promuovendone lo sviluppo economico, sociale, culturale, del senso civico e della legalità;
Raccogliere, sostenere e/o organizzare proposte e progetti, congruenti con le finalità associative, seguendone e sollecitandone l’attuazione, nel pieno rispetto dello “Sviluppo locale sostenibile”
Favorire il dialogo e il confronto in merito a tutte le attività e le azioni inerenti alla gestione del bene pubblico e privato e allo sviluppo locale del territorio di Oliveri.
L’Associazione Cirano intende perseguire i precedenti obiettivi compiendo ogni attività idonea al raggiungimento degli stessi.
L’Associazione Cirano ha inoltre lo scopo di promuovere la cultura del servizio, del volontariato e l’adesione alle attività di promozione sociale.

TITOLO II
SOCI
Art. 4 – SOCI
1.I soci si dividono in soci giovani e soci adulti:
a) i soci giovani sono tutti coloro che abbiano raggiunto il 16° anno d’età;
b) i soci adulti sono tutti coloro che abbiano raggiunto il 18° anno d’età.
Essi, conoscendo e condividendo i principi e le scelte del Cirano, svolgono volontariato nell’Associazione, ricoprendo incarichi e ruoli anche in base alle necessità della stessa ed alle proprie caratteristiche, competenze, desideri e disponibilità in modo personale, gratuito e senza scopo di lucro.

Art. 5 – CRITERI DI AMMISSIONE
Possono essere iscritte al Cirano solo persone fisiche, che ne condividano e ne sottoscrivano l’adesione e, precisamente:
Possono fare domanda per diventare soci dell’Associazione Cirano tutte le persone, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di condizioni personali e sociali, purché non in contrasto con la normativa del presente statuto;
Le domande d’ammissione dei soci, contenenti approvazione espressa del presente atto, devono essere presentate al Presidente dell’Associazione e corredate dal versamento della quota prevista; le domande d’ammissione dei soci minorenni devono essere sottoscritte da chi esercita la potestà genitoriale;
L’esame delle domande di ammissione è demandato all’assemblea dei soci esecutivi, che le valuta nella prima riunione possibile, a propria discrezione, e non in situazioni di incompatibilità;
Dopo l’accettazione della domanda di ammissione, il socio acquista il diritto di voto per le assemblee successive che si terranno nell’anno solare;
L’adesione va rinnovata annualmente, mediante corresponsione della quota associativa, e non è ammessa la figura del socio temporaneo;
La quota associativa, la cui misura è stabilita dall’Assemblea dei soci esecutivi, non è trasmissibile a terzi ed è rimborsabile solo in caso di rigetto della domanda di ammissione.

Art. 6 – DIRITTI DEI SOCI
1. È facoltà dei soci:
partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
partecipare alle Assemblee cui si ha diritto, e, se maggiorenni, di voto;
essere nominati per ricoprire qualsiasi incarico del; se soci adulti ed in possesso dei requisiti;
eleggere gli organi dell’Associazione;
essere eletti a qualsiasi carica dell’associazione se soci adulti e non in situazione di incompatibilità;
concorrere all’elaborazione del programma politico;
ricevere la tessera di socio;
accedere ai documenti, alle delibere, ai bilanci, ai rendiconti ed ai registri dell’Associazione;
esercitare i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi, dai regolamenti e dal presente Statuto;
ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività associative, nei limiti fissati dall’assemblea dei soci esecutivi.

Art. 7 – DOVERI
1. I soci devono:
Rispettare tutte le norme che disciplinano l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione (Statuto e Regolamenti), nonché, ovviamente, le risoluzioni e le determinazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie;
Pagare la quota associativa;
Aderire agli scopi associativi e condividerli;
Prestare volontariamente a titolo gratuito la loro opera in favore dell’Associazione;
Collaborare, in base alle proprie capacità e competenze, al buon funzionamento dell’Associazione;
f) mantenere un comportamento verso gli altri, soci e non, aderenti animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche approvate dall’Assemblea.

Art 8 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO ORDINARIO
1. La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto al Presidente a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione medesima, che non necessita di accettazione;
b) per perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
c) per ritardato e/o mancato pagamento del contributo annuale nei termini stabiliti dall’Assemblea su proposta dell’assemblea dei soci ordinari;
d) per assenza ingiustificata ad almeno tre riunioni dell’assemblea dei soci esecutivi;
e) per espulsione.
2. Il socio che contravvenga gravemente alle norme ed agli obblighi del presente Statuto, che operi in contrasto con gli obiettivi dell’Associazione o che, con il suo comportamento, nuoccia all’associazione o ne renda più difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi, può essere espulso.
3. L’espulsione del socio è deliberata dall’assemblea dei soci esecutivi, su proposta del Presidente o di un componente dell’assemblea stessa, a maggioranza dei presenti votanti. Essa è comunicata a mezzo lettera raccomandata al socio interessato unitamente alle motivazioni che hanno dato luogo all’espulsione.
4. Il socio espulso, nel termine di 20 giorni dalla ricezione della suddetta comunicazione, può impugnare il provvedimento con istanza al Collegio dei Probiviri.
5. I soci che perdono tale qualifica, dimissionari e/o espulsi non hanno diritto a richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 9 – SANZIONI DISCIPLINARI
1. In tutti gli altri casi di violazione delle norme statutarie e regolamentari non contemplati dall’art. 9, il Presidente e l’assemblea dei soci esecutivi possono infliggere i seguenti provvedimenti non impugnabili: ammonizione e espulsione.

TITOLO III
STRUTTURA DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 10 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
1. Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci ordinari;
b) Assemblea dei Soci esecutivi;
c) Il Presidente dell’Associazione;
e) Il Collegio dei Probiviri.
2. Tutte le cariche, gli incarichi e le funzioni previsti dallo Statuto e dai Regolamenti sono attribuiti esclusivamente a persone che abbiano la qualità di socio dell’Associazione e sono svolte a titolo gratuito. La perdita della qualifica di socio comporta la decadenza dalle cariche, dagli incarichi e dalle funzioni.
3. Le dimissioni della maggioranza dei Soci esecutivi comportano la decadenza delle cariche nominate e del Collegio dei Probiviri. Il socio anziano è tenuto alla convocazione dell’Assemblea dei soci esecutivi per le nuove elezioni entro trenta giorni dalla verificata decadenza. In caso di suo inadempimento, alla suddetta convocazione sarà tenuto il successivo socio anziano.
4. Nel caso che una carica elettiva resti vacante per qualsiasi motivo, si procede a nuove elezioni alla prima Assemblea dei Soci esecutivi.
6. Tutte le cariche, gli incarichi e le funzioni previsti dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Associazione sono a titolo gratuito ed hanno la durata di tre anni.
7. È ammessa la rieleggibilità.

Art. 11 – INCOMPATIBILITÀ CARICA ELETTIVA
1. Coloro che ricoprono un incarico pubblico, sia elettivo sia di nomina (negli enti locali), per il periodo di durata dell’incarico, possono essere eletti in qualunque Organo dell’associazione, compreso quello di Presidente, esclusivamente previa pubblica, esplicita e fattiva dichiarazione dissociativa dal proprio gruppo politico di appartenenza, nonché di adesione al movimento Cirano.
2. Tutte le cariche sociali non sono cumulabili; ciascun socio non può detenere più di una carica.
Art. 12 – ASSEMBLEA DEI SOCI ESECUTIVI
1. L’Assemblea dei Soci esecutivi è l’organo decisionale ed esecutivo dell’Associazione. Essa è composta da:
a. i soci che sottoscrivono lo statuto al momento della costituzione;
b. coloro i quali saranno ammessi dall’assemblea dei soci esecutivi, con almeno il 51% dei voti favorevoli dei soci esecutivi presenti;
2. l’assemblea dei soci esecutivi amministra e coordina tutte le attività del l’associazione. A tal fine:
a) Designa il Tesoriere scegliendolo tra i soci;
b) Esamina e delibera sulle domande di ammissione dei soci;
c) Stabilisce i termini per il rinnovo delle iscrizioni;
d) Mantiene aggiornato il libro dei Soci;
e) Predispone la relazione e il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei Soci esecutivi;
f) Predispone inoltre il programma annuale e il bilancio preventivo ad esso collegato da sottoporre all’Assemblea dei Soci esecutivi;
g) rende noti ai soci, almeno dieci giorni prima dell’Assemblea, i bilanci e le relazioni dell’assemblea dei soci esecutivi, nonché le relazioni sui bilanci, affinché i soci stessi possano esaminarli;
h) Decide e predispone l’Ordine del Giorno dell’Assemblea dei Soci esecutivi e delle riunioni dell’assemblea dei soci ordinari;
i) Può redigere un Regolamento dell’associazione e le sue modifiche;
l) Propone entità e termini di pagamento della quota associativa.
3. L’Assemblea delibera con il voto a maggioranza dei soci esecutivi presenti.
4. L’Assemblea, in prima convocazione è valida con la presenza della maggioranza degli aventi diritto al voto (metà + 1); dalla seconda convocazione in poi con la presenza di un terzo degli aventi diritto al voto.
5. I soci devono intervenire personalmente, ovvero è loro facoltà delegare esclusivamente altro socio dell’associazione.
6. Ciascun socio dispone di un voto che può essere delegato solo ad altro socio e solo per iscritto.
7. I soci che hanno conferito delega sono considerati presenti a tutti gli effetti per il calcolo delle maggioranze previste.
8. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega che deve essere notificata al Presidente dell’Assemblea.
9. L’Assemblea dei Soci esecutivi:
a) Elegge il Presidente, il Collegio dei Probiviri e attribuisce ogni altro incarico utile alle attività dell’associazione (segretario, portavoce, tesoriere, ecc);
b) Assume le deliberazioni concernenti lo Statuto ed il Regolamento;
c) Approva la relazione sulle attività svolte ed il bilancio consuntivo;
d) Delibera sull’entità e sui termini di pagamento della quota annuale da richiedere ai soci;
e) Delibera sugli obiettivi annuali e adotta il bilancio preventivo ad essi collegato;
f) Approva le eventuali proposte e richieste specifiche da avanzare ai competenti organi Collegiali;
g) Delibera su tutte le questioni che le siano demandate o che vengano sollevate dai soci.
10. L’Assemblea dei soci esecutivi è convocata in sessione ordinaria almeno una volta l’anno.
11. Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti gli organismi di coordinamento e per gli iscritti.
12. L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente o di almeno un quinto dei soci ordinari. La richiesta deve contenere l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno, la data, l’ora, il luogo di convocazione. Trascorso un mese dalla richiesta, in caso di inadempienza del Presidente, l’Assemblea Straordinaria potrà essere convocata dai richiedenti.
13. Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate per iscritto, con preavviso di almeno 48 ore, mediante invito, per lettera raccomandata o telegramma o brevi manu o altri mezzi di comunicazione telematica contenente la data, l’ora, il luogo, gli argomenti posti all’ordine del giorno, e dovrà essere indirizzato ai soci a cura del Presidente. In casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto, purché la convocazione scritta, spedita come sopra, pervenga agli interessati e contenga tutte le informazioni utili.
14. Il Presidente dell’Associazione, all’ora fissata per la riunione, preso atto dell’elenco degli aventi diritto al voto ed accertata la presenza della maggioranza prevista dal presente Statuto, dichiara costituita l’Assemblea dei Soci esecutivi ed invita a procedere alla nomina di un Presidente dell’Assemblea, con funzione di moderatore, un Segretario e almeno due Scrutatori.
15. Tutti i soci hanno diritto di interazione e dovere di rispettare i tempi e le modalità di intervento gestite dal presidente di assemblea.
15. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza (metà + 1) dei votanti presenti per alzata di mano.
16. Le elezioni degli organi dell’Associazione avvengono per scrutinio segreto o per alzata di mano.
17. Di ciascuna Assemblea verrà redatto il verbale a cura del Segretario su apposito libro; il verbale verrà sottoscritto da chi presiede l’Assemblea e dal Segretario medesimo.

Art. 13 – ASSEMBLEA DEI SOCI ORDINARI
I soci ordinari possono riunirsi in assemblea, periodicamente, convocata dal presidente, anche su richiesta da parte di un socio ordinario, con lo scopo di proporre, elaborare e discutere attività inerenti le finalità dell’associazione.
All’assemblea dei soci ordinari possono partecipare anche i soci esecutivi.

Art. 14 – PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
1. Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci esecutivi, è il legale rappresentante dell’Associazione.
2. Il Presidente dell’Associazione:
a) convoca l’Assemblea dei soci esecutivi
b) convoca e presiede l’assemblea dei soci ordinari, di cui è componente di diritto;
c) nomina tra i soci e su designazione dei soci esecutivi, gli eventuali responsabili di settore;
e) di concerto con l’assemblea dei soci esecutivi, instaura e mantiene i rapporti con le autorità, con gli enti locali e provvede agli adempimenti fiscali, richiedendo il rilascio del Codice Fiscale per l’Associazione e comunicando eventuali modifiche dello Statuto all’Ufficio delle Entrate competente;
f) ha la firma su tutti gli atti esterni;
g) vigila e controlla tutti gli Organi dell’associazione
i) può delegare le sue funzioni o alcune di esse ad uno o più componenti dell’assemblea dei soci.
3. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente viene sostituito nelle sue funzioni, non delegate, dal membro anziano dell’assemblea dei soci esecutivi;
4. Il Presidente risponde del proprio operato all’Assemblea dei soci esecutivi che può deliberarne la decadenza votando una mozione di sfiducia. Precisamente, ove lo richiedano per iscritto due terzi dei soci in regola con i versamenti associativi è possibile convocare un’Assemblea straordinaria e deliberare sulla proposta motivata e circostanziata di sfiducia. Tutte le votazioni relative alla mozione di sfiducia devono tenersi scrupolosamente a scrutinio segreto.
Art. 15 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
1. Il Collegio è costituito da 3 (tre) membri, eletti dall’assemblea dei soci esecutivi, che sceglieranno almeno due dei tre membri tra i soci esecutivi e un membro potrà essere scelto tra i soci ordinari. Il Collegio resta in carica per 2 (due) anni dalla data di elezione ed i suoi componenti sono rieleggibili e rinominabili.
3. Il Collegio dirime eventuali controversie tra soci e tra questi e l’Associazione ed ha funzioni di controllo sull’osservanza dello spirito civile, sociale, morale e promozionale dello Statuto.
4. Il Collegio, individuate e/o verificate eventuali violazioni allo Statuto, lo scorretto comportamento dei membri del Consiglio, le proposte di esclusione di soci o altre situazioni sottoposte alla sua attenzione dall’assemblea dei soci esecutivi, sentiti gli interessati, adotta i provvedimenti del caso a maggioranza dei suoi membri, iscrivendone le motivazioni a verbale.

TITOLO IV
ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO
Art. 16 – ANNO SOCIALE E CONTRIBUZIONE
1. L’anno sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
2. I contributi annuali ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci.

Art. 17 – MEZZI FINANZIARI
1. I mezzi finanziari di cui dispone l’Associazione per perseguire i propri scopi, sono costituiti:
a) Dai contributi di Enti pubblici e privati anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito degli scopi statutari;
b) Dai contributi di privati ed aziende;
c) Dai lasciti ed erogazioni liberali di associati e terzi e dalle donazioni inter vivos o mortis causa di beni mobili e/o immobili dei privati;
d) Dai contributi dell’Unione Europea e di Organismi internazionali;
f) Dal reddito dei beni patrimoniali;
g) Da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
h) Dalle quote associative versate dai soci;
i) Dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
l) Dalle altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art. 18 – GESTIONE FINANZIARIA
1. I bilanci sono predisposti dal Tesoriere e approvati dall’Assemblea dei Soci esecutivi, con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto.
2. Il bilancio consuntivo non deve chiudere in passivo. Gli amministratori dell’Associazione sono tenuti, sotto la loro personale responsabilità, a chiudere il bilancio almeno in pareggio.
3. La gestione finanziaria dell’Associazione tiene conto del bilancio preventivo.
4. l’assemblea dei soci esecutivi deve presentare ogni anno all’Assemblea il bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario scaduto con la relazione del tesoriere e il bilancio preventivo del successivo esercizio.
5. I bilanci, che devono essere depositati presso la Segreteria della Sede e possono essere consultati da ogni socio, sono approvati dall’assemblea ordinaria a maggioranza dei presenti.
6. L’esercizio finanziario dell’Associazione coincide con l’anno solare.
7. Dall’inizio dell’anno sociale fino all’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo da parte dell’Assemblea dei Soci esecutivi non effettuerà atti di straordinaria amministrazione se non espressamente autorizzati dall’Assemblea dei Soci esecutivi.
8. le spese da sostenere per le attività inerenti alle finalità associative sono da dividere in uguali quote fra i membri appartenenti all’assemblea dei soci esecutivi, qualora non presenti risorse.

Art. 18 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI
1. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, che, eventualmente, dovranno essere obbligatoriamente reinvestiti nelle attività istituzionali.

TITOLO V
MODIFICHE DELLO STATUTO
Art. 19 – MODIFICHE DELLO STATUTO
1. L’assemblea dei soci esecutivi può proporre modifiche al presente Statuto, con delibera della maggioranza di 2/3 degli aventi diritto al voto. L’ordine del giorno deve indicare le modifiche in maniera chiara e dettagliata.

TITOLO V
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 20 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
1. Lo scioglimento dell’Associazione può avvenire con Delibera dell’Assemblea dei soci esecutivi, appositamente convocata, con voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto al voto.
2. L’assemblea dei Soci, che delibera lo scioglimento dell’Associazione, per la devoluzione del patrimonio, designa uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
3. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra associazione, senza scopo di lucro, avente finalità analoghe o di pubblica utilità o di promozione sociale.

TITOLO VI
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 21 – DISPOSIZIONI FINALI
1. Per tutto ciò che non è espressamente previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle norme vigenti in materia.

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