Nino, l’aiuola e la chat

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Giunti all’altezza del ponte della ferrovia, Nino si volta verso l’aiuola Cirano: “Non la posso guardare, meglio che mi giri dall’altro lato”. “Nino, su, dall’altro lato è peggio”. Cercavo di consolarlo.
“Ma dall’altro lato non è nostra, non abbiamo la responsabilità di curarla.”
Hai ragione Nino. Ha riaperto bocca solo per i saluti.

Qualche giorno prima, nella chat del Movimento, irrompe come un tuono un messaggio del Dott.re Torre: “Non è ammissibile che la nostra aiuola sia ridotta in quello stato! Quell’aiuola è il simbolo del nostro impegno verso il verde pubblico.”

Nessuna risposta, che tradotto significa, “Nino, scusaci, hai ragione”.
Per intenderci, l’aiuola aveva solo l’erba un po’ alta. Niente a che vedere con i raffinati interventi che hanno ricevuto i vicini di marciapiede.

Il Dott.re Torre è un uomo all’antica: prende le cose con serietà. Specialmente se quelle cose hanno rami, foglie e fusti.

Nelle riunioni quando difende le proprie idee, sceglie con cura le parole da non dire. A meno che l’argomento non sia il verde. Lì, si accende, diventa rosso Ferrari e tutti dobbiamo metterci in riga. Ricorda un prete durante l’omelia di Pasqua: crede fedelmente a ciò che dice e vuole accertarsi che ci crediamo anche noi.

Sostiene che non di solo cemento vive  l’uomo. Ci spiega i suoi progetti su come dovrebbe essere gestito il verde, sulle aree naturali da riqualificare, per accogliere famiglie e bambini.

E’ convinto che il verde sia sinonimo di bellezza. “Metti tanto verde in paese e avrai in mano uno smeraldo prezioso”. Lui vede Oliveri come un’oasi verde attorniata dal mare.

E’ evidente che Nino sia un rivoluzionario, considerato che gli alberi dalle nostre parti non hanno vita facile. Ma del resto la colpa è anche loro che di fronte alle ordinanze di taglio, non corrono abbastanza veloci e abbastanza lontano dalle motoseghe.

Anche per oggi abbiamo finito. L’aiuola è curata.

Nino lascia per ultimo la piazzola, non prima di essersi girato a guardare soddisfatto il lavoro svolto.

Adesso per qualche settimana staremo tranquilli. Poi l’erba crescerà e la chat converrà spegnerla.

Immaginate se uno così fosse ascoltato da chi ha  l’autorità conferita da una carica istituzionale?

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Una risposta a Nino, l’aiuola e la chat

  1. La Rosa Salvatore scrive:

    Ammiro tutta la vostra buona volonta per il BENE del paese(Oliveri)!VOLETE INTRRESSARVI UN PO’ ANCHE DALLA PUZZA DI FOGNA CHE ESCE OGNI QUALVOLTA SI APRONO I RUBINETTI DELL’ACQUA POTABILE ,CHE COSTA PIÙ DI QUELLA MINERALE?

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