COSA SUCCEDE AGLI ALBERI DI OLIVERI

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Mai come negli ultimi tempi il verde rappresenta un bene prezioso. Mai come oggi abbiamo assistito a una vera e propria guerra agli alberi.

Scempi e abbattimenti ingiustificati si susseguono e moltissimi esemplari stanno scomparendo in poco tempo. Che si tratti di Pini, Oleandri, Tigli il copione non cambia. Al loro posto un desolante cimitero di ceppaie e cemento.

I nostri amministratori devono capire che un albero è molto di più che la semplice somma di foglie, rami, tronco e radici. E’ un organismo complesso e in equilibrio che rappresenta,  una ricchezza unica per il territorio, di importanza nello sviluppo sostenibile delle città.

La gestione del verde pubblico è una materia seria e complessa: serve competenza e non improvvisazione.

Le continue violenze a cui sono sottoposti i nostri alberi, attraverso abbattimenti, capitozzature, potature selvagge, è incomprensibile.

In passato abbiamo denunciato il modo non ortodosso di gestione del verde cittadino. Abbiamo dato suggerimenti tecnici che puntualmente non sono stati presi in considerazione. Ci hanno sempre snobbati, come se il parere dei liberi cittadini non contasse nulla. Come se Oliveri non fosse anche nostra.

Ci auguriamo di non assistere mai più a scenari apocalittici come quelli di via Cristoforo Colombo, dove splendidi esemplari di Pino d’aleppo ad alto pregio paesaggistico sono stati abbattuti senza giustificato motivo alcuno. Gli alberi da abbattere erano di numero assai inferiore a quelli realmente tagliati. 

Una vera e propria mattanza verde cui nessun cittadino vuole più assistere.

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