Abbiamo ricevuto una diffida

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Oliveri possiede l’amministrazione campione mondiale di rispetto del verde pubblico. Siamo da esempio per tutti quelli che vogliono un paese verde. Abbiamo persino partecipato all’evento nazionale “paese fiorito”, conquistando l’invidiabile bottino di un fiore sui cinque disponibili.

Oliveri è un paese che sprizza fiori e piante da tutti i pori.

E’ nota la gentilezza con cui curiamo gli alberi. È invidiata la rigogliosità delle aiuole che adornano le nostre strade. Tutti hanno visto gli sforzi con cui si è tentato di salvare i decennali esemplari di alberi che abbellivano il paese. Il parco giochi è pulito e splendente come i marmi del palazzo di Don Fabrizio, nel Gattopardo.

Per queste ragioni, i più non si sono stupiti quando ci hanno consegnato un documento in cui si sollecita e diffida il nostro movimento a curare meglio l’aiuola adottata.

La diffida ricevuta

Alcuni ragazzi del movimento mancano di senso dell’umorismo e non capiscono il perché di questa nota.

Dicono non sia possibile perdere tempo a inveire contro di noi, con tutto ciò che avrebbero da fare. Dicono anche che i nostri interventi a sistemazione dell’aiuola sono programmati e già concordati. Il più guascone dice che per tagliare l’erba occorre che prima cresca, insinuando che il documento sia fuori luogo e tempo. Il più tecnico, con calma aristocratica, dice: “l’area necessita solo di una potatura, questo documento è ridicolo”.

Le condizioni in cui ci è stata consegnata

La nostra aiuola

Come dire, l’hanno presa male questa cosa. Ma sbagliano.

La verità è che loro sono semplici cittadini e certe cose non possono capirle.

Non capiscono che la diversamente verde amministrazione comunale di Oliveri, intende spronarci a non abbassare gli elevati standard cui cittadini e turisti sono abituati.

Abbiamo imparato la lezione: da ora in avanti, prima di ripulire il nostro spazio faremo un giro per le strade, così trarremo il giusto esempio e un’alta ispirazione su come prendersi cura del verde.

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