Il sindaco cerca aiuto

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Per anni un’importante azienda di biscotti ha cercato di convincerci a comprare i suoi prodotti facendosi aiutare da Antonio Banderas. Circondato dalla natura, dentro un vecchio mulino, lo abbiamo visto sporco di farina, mentre impastava e persino parlare con una gallina.

A rifletterci bene, Antonio Banderas è un famoso attore di Hollywood ed è probabile che di biscotti ne sappia quanto una trota di arrampicarsi su un albero.

Eppure, i dati dicono che queste pubblicità funzionano benissimo.

Si chiama principio di associazione. Secondo questo principio se possiamo associarci a personaggi di successo il nostro prestigio pubblico ne è accresciuto.

E’ un principio che vediamo giornalmente: dall’amico che si vanta di conoscere medici e sportivi importanti al politico locale che fa riferimento a conoscenze altolocate, lasciando intendere che con lui si può ottenere qualche privilegio.

Un altro esempio, possiamo trarlo dalle vicende locali. Il nostro Sindaco, ormai criticato ad ogni latitudine, ha tirato fuori la mossa di chiamare un deputato regionale, per brillare di luce riflessa.

Queste le parole del politico: “Non possiamo puntare al cambiamento con le sole armi dell’improvvisazione. La politica è una cosa nobile, perché ti pone dinanzi alle vere istanze della collettività. Quello che chiedo è una mobilitazione che sia da collante tra i cittadini e le Istituzioni. La mia speranza è che attraverso un cammino di politica condivisa, rivolta al bene comune, si possano coinvolgere tutti quei cittadini che si sono disaffezionati alla Cosa Pubblica. Ritengo che partendo dal basso, ci possano essere i presupposti per intraprendere un cammino che punti a esperienze e competenze diverse al servizio della nostra comunità

Condividiamo punto per punto, sono i principi cui Cirano si ispira.

Bellissime parole, provenienti da una persona che ha costruito la propria credibilità, partendo dalla propria professione. Il politico in questione è fra i più stimati professionisti della provincia e si è segnalato per una proficua attività parlamentare.

Detto ciò, c’è un problema: queste parole non c’entrano con la nostra Oliveri.

– “Non possiamo puntare al cambiamento con le sole armi dell’improvvisazione”. Ma come definire, i 7831.68 che la regione non ci ha dato, perché bisognava spenderli per la democrazia partecipata, cui noi non abbiamo aderito?

– “La politica è una cosa nobile, perché ti pone dinanzi alle vere istanze della collettività”. La collettività migliora se abbiamo una buona istruzione e servizi adeguati. Ma noi abbiamo perso il finanziamento per la ristrutturazione della scuola, per la presunzione di non voler seguire l’iter proposto dalla regione. Da li in poi, siamo stati costretti a spendere ingenti somme di denaro per rendere fruibili gli istituti scolastici e consentire ai ragazzi di seguire le lezioni. Questi soldi non potevano essere usati per le istanze della collettività?

– “Di politica condivisa, rivolta al bene comune, si possano coinvolgere tutti quei cittadini che si sono disaffezionati alla Cosa Pubblica“. Noi di Cirano abbiamo alternato una critica costruttiva a una intensa attività di proposta. Nessuna delle nostre iniziative è stata presa in considerazione. Nemmeno si è ritenuto doveroso rispondere alle nostre istanze. Questi comportamenti, come possono avvicinare i cittadini alle istituzioni? Come ci si può affezionare alla cosa pubblica se i suoi esponenti di maggioranza e minoranza, ad esempio, hanno costretto calcio e calcio a 5 a trasferire la propria attività lontano da Oliveri?

Questo è un esempio di quale potrebbe essere il limite di puntare sul principio di associazione.

Chi fa il testimonial del prodotto spesso non sa nulla del prodotto stesso.
E questo non è un problema se sei una azienda che vende biscotti.
Ma se sei una amministrazione si.

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Nuovi ingressi in Cirano

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Siamo lieti di comunicare l’ingresso nel Movimento di:

  • Giovanni Bagnato
  • Stefano Barresi
  • Tindaro Lembo
  • Giuseppe Gullo
  • Nino Iarrera
  • Francesco Terranova
  • Sabatino Sarnataro

Questi nuovi membri apporteranno al Movimento Cirano un contributo di esperienza, competenza, entusiasmo e determinazione. Saranno fondamentali per allestire una compagine che possa competere con forza e qualità alle prossime elezioni comunali.

Nei prossimi giorni riprenderemo la stesura del programma politico. Siamo già a buon punto. Stiamo individuando i punti critici e le risorse che caratterizzano Oliveri, con lo scopo di individuare delle proposte realistiche e applicabili in tempi brevi.

Diamo molto valore al programma politico. Per anni ci siamo sentiti raccontare delle favole al solo scopo di accaparrarsi consensi. Non si illudono le persone con promesse da marinaio. Non si gioca con il futuro di noi cittadini, con il solo scopo di vincere le elezioni.

Consideriamo il programma un impegno serio nei confronti di chi vorrà darci fiducia. Siamo abituati a ricevere proposte di governo che nessuno mantiene. Ancora più grave è che non si è sentito nemmeno il bisogno di spiegare ai cittadini lo stato di avanzamento di quanto promesso o le ragioni che ne hanno impedito la realizzazione.

Le elezioni si avvicinano e il movimento Cirano sarà pronto a presentarsi e dare il proprio contributo a migliorare Oliveri.

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Proposta di intitolazione area ad Adolfo Parmaliana

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Il 16 Gennaio del 1969, a Praga, Jan Palach si da fuoco come gesto estremo di lotta per la democrazia e la libertà. All’epoca aveva 21 anni. Muore due giorni dopo per le ustioni riportate.

Da un lato, il popolo lo acclama da subito come eroe e simbolo di resistenza. Dall’altro, il governo attiva una campagna diffamatoria per sminuirne il valore.

Questa storia ricorda in ogni parte quanto accaduto ad Adolfo Parmaliana.

Condividiamo in formato elettronico la richiesta del Movimento Cirano e di Cirano Giovani di intitolare un’area alla sua memoria.

Ringraziamo i tantissimi concittadini che hanno voluto firmare la petizione. Non ci aspettavamo simile partecipazione. E’ evidente che esiste un volere popolare a mantenere vivo il ricordo del Professore.


OGGETTO: “Intitolazione area prospiciente lato monte Strada ferrata e lato mare campo sportivo, già in concessione al Movimento Cirano”

Premessa

Il 02.10.2008 il Prof Adolfo Parmaliana ha perso la vita, lanciandosi da un ponte autostradale. Aveva cinquant’anni. Era un professore ordinario di chimica industriale e direttore del dottorato di ricerca, all’Università di Messina. Era considerato uno dei massimi esperti nella ricerca delle nuove fonti di energia rinnovabile.

Non aveva alcuna ragione per togliersi la vita.

Al lavoro accademico ha unito per trent’anni, un accanito impegno civile e politico nella lotta contro la mafia. Ha vissuto da uomo libero e onesto. Non ha ceduto ad alcun compromesso. E sarebbe stata la cosa più facile. Invece, ha vissuto fedele alle proprie convinzioni, lottando con coraggio per la legalità e la trasparenza nella nostra provincia. La sua ostinata lotta per affermare il Bene sul Male, lo ha condotto a sacrificare la propria vita in favore del proprio impegno civile.

Un cittadino esemplare, mortificato da istituzioni che lo avrebbero dovuto difendere.

Ogni comune, compreso tra Oliveri a Barcellona, dovrebbe valorizzare il ricordo di una persona capace di diventare eroe nella vita e mito dopo la morte.

Tutto ciò premesso;

  • Considerato che la commissione toponomastica di questo Spett. comune, deve curare che le nuove denominazioni rispettino l’identità culturale e civile, antica e moderna, del Centro;
  • Considerato che i nuovi nomi da assegnare devono essere legati al territorio e rilevanti per la nostra comunità, Provincia o Regione, e ancor più di personaggi di prestigio culturale e sociale;
  • Accertato che il Prof. Adolfo Parmaliana, ha vissuto lunghi periodi nel nostro territorio;
  • Rilevato che il Prof. Adolfo Parmaliana, si è impegnato attivamente per lottare il malaffare e tutelare l’ambiente;
  • Rilevato che questo impegno civico si è concluso con la propria morte, come estremo gesto di richiesta di giustizia;
  • Ritenuto che tramandare la memoria di persone come il Prof. Parmaliana è ispirazione ed esempio per le generazioni future;

Chiediamo

Di intitolare l’area in oggetto al professore e ricercatore Adolfo Parmaliana

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In ricordo di Adolfo Parmaliana, un uomo che sorrideva alla vita

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Quando siamo entrati nella sala congressi del Gabbiano, pensavamo di assistere ad un dibattito sulla legalità e sull’importanza del senso civico.

Invece ci siamo ritrovati travolti da un personaggio che è nato uomo ed diventato un simbolo della Sicilia che vuole resistere.

Il prof. Parmaliana è andato giù da un cavalcavia della nostra sgangherata autostrada. Non aveva ragioni per farlo. Aveva una ottima professione, era stimato, la famiglia lo adorava. E’ andato giù non per viltà ma come atto di estremo coraggio. Voleva essere ascoltato e voleva essere creduto.

Nessuno muore se continua a vivere nelle ricordo dei vivi. A tenerlo in vita ieri c’erano 300 persone, commosse nel ricordo di questo uomo straordinario.

I relatori erano autorità di spessore nazionale: giornalisti, magistrati, avvocati. Ogni loro parola costruiva pezzo per pezzo un vero e proprio monumento. Più lo raccontavano più si capiva che Adolfo era un eroe in carne e ossa.

L’assurda vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista, sembra uscita fuori da un libro di Kafka. Non ci si può credere che un Uomo impegnato nella lotta per la trasparenza e la legalità, sia stato vittima del fuoco amico. Perfetta è stata la definizione dello scrittore Alfio Caruso:

Il Prof. Parmaliana, ha capito che per ottenere giustizia doveva gettare il proprio cadavere fra i piedi dei giudici”.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo descrive brillante ed entusiasta, che amava e sorrideva alla vita. Abbiamo visto le sue idee, i suoi progetti, le visioni sono ancora oggi segno di una mente che viaggia veloce alla ricerca di soluzioni e di speranze.

Quando ha parlato l’Avvocato Mariella Cicero le facce di chi ascoltava rimandavano tutti lo stesso messaggio: non è possibile sia vero. Abbiamo sentito nel dettaglio la vicenda giudiziaria e gli aspetti oscuri che l’hanno caratterizzata. Un intreccio di eventi e aneddoti che hanno mostrato come chi doveva difenderlo lo ha spinto giù da quel cavalcavia.

Lo ha capito il Sost. Proc. Gen. Felice Lima e ha chiesto scusa per questo.

E noi gente comune? Noi cosiddetti uomini per bene, siamo del tutto innocenti? La nostra indifferenza, la nostra indolenza, caratteristiche che appartengono a noi siciliani come il mare e come l’Etna, non c’entrano nulla con la fine di Adolfo?


Anche il movimento Cirano è stato chiamato ad intervenire. Il presidente Francesco Iarrera e il piccolo Marco Crisafulli hanno portato il proprio pensiero. Ci consideriamo onorati di aver potuto contribuire.

Ci complimentiamo con gli organizzatori.

In particolare, esprimiamo ammirazione per l’amica Cettina, che trova la forza, anno dopo anno, di portarsi sulle spalle l’eredità del Prof. Parmaliana. Le idee, anche le migliori, camminano sulle gambe delle persone e hanno bisogno delle loro braccia. La forza e la determinazione con cui testimonia la vita del marito è il miglior modo per superarne l’assenza.

Si dice che dietro un grande uomo debba esserci necessariamente una grande donna. L’amore e la determinazione con cui Cettina porta avanti la battaglia del marito ci dimostra quanto immenso sia il vuoto lasciato da Adolfo.

Noi del movimento Cirano vogliamo contribuire, fattivamente, a mantenere la memoria del professore.

Stiamo progettando due iniziative:

  1. Nelle prossime settimane inizierà un laboratorio di ed. Civica. Quattro incontri interattivi, a tema fisso, con cui coinvolgeremo i ragazzi dai 12 ai 17 anni, a confrontarsi su alcuni articoli della costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
  2. Avanzeremo ufficiale proposta al consiglio del comune di Oliveri di intitolare la piccola piazza antistante il campo sportivo ad Adolfo Parmaliana. Per intenderci è la piazza che il movimento Cirano oggi ha in custodia.
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Altro pericolo di abbattimento alberi

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A giorni questo esemplare di Grevillea robusta rischia di essere abbattuto (l’ennesima pianta).

Gli esperti tecnici del comune di Oliveri hanno diagnosticato un grave attacco di fitoftora (Phytophthora citrophthora).

Da una indagine visiva condotta dal nostro tecnico si fatica a riscontrare segni riconducibili ad avvizzimenti, clorosi o qualsiasi altro sintomo riconducibile ad una infezione fungina.

Invitiamo la nostra amministrazione a non intervenire con gesti irreversibili, se non adeguatamente sostenuti da apposita perizia tecnica supportata da analisi fitopatologiche.

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Ripristino strade per lavori fibra ottica

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Condividiamo in formato elettronico la nota inviata al protocollo del comune di Oliveri, relativa alle nostre osservazioni riguardanti i lavori di ripristino delle strade, seguenti alla realizzazione della rete in fibra ottica.


  • Con delibera n° 181 del 26-10-2017 è stata approvata la convenzione fra Infratel Italia S.P.A., Regione Sicilia e comune di Oliveri, per la realizzazione della rete in fibra ottica;
  • considerato il punto 3, comma 5, della suddetta convenzione, che impegna la società Infrantel come segue: “si impegna a verificare e controllare che siano poste in essere le necessarie opere di sistemazione delle aree specificamente coinvolte dagli interventi e che i ripristini siano a regola d’arte…” 
  • considerato che nella stessa convenzione il Comune “si impegna a segnalare a Infratel Italia spa – entro 12 mesi dal ricevimento della comunicazione di fine lavori — eventuali difformità nell’esecuzione delle opere rispetto a quanto previsto negli allegati tecnici, alle prescrizioni eventualmente impartite ed alla normativa vigente; in mancanza di tale segnalazione riconosce che Infratel Italia spa considererà i lavori accettati dal Comune“;
  • considerato che si impegna anche a “segnalare a Infratel Italia spa – entro 12 mesi dal ricevimento della comunicazione di fine lavori — eventuali difformità per vizi occulti derivanti dall’esecuzione delle opere fermo restando le responsabilità stabilite dal codice civile e dal codice degli appalti“;
  • che il Comune si impegna, infine, “ad attivare procedure di controlli in loco perla verifica di conformità rispetto ai percorsi, alle tipologie di scavo ed ai pozzetti implementati, segnalando ad Infratel ogni difformità rilevata“;
  • Visti gli art. 7 e 8 del D.M. del 1° ottobre 2013, “Specifiche tecniche delle operazioni di scavo e ripristino per la posa di infrastrutture digitali nelle infrastrutture stradali” che fissano tutte le prescrizioni del ripristino delle varie tipologie di scavi (perforazione, mini trincea e scavo tradizionale), specificando che il Comune deve vigilare e pretendere che i lavori di ripristino degli scavi vengano eseguiti a perfetta regola d’arte (in particolare modo in ambito urbano);
  • osservato che i lavori di ripristino appaiono sommari, non conformi e in più punti utilizzando materiali diversi da quelli originali;
  • dedotto che tali lavori non possono essere considerati “a regola d’arte”;
  • Considerato anche che le nostre strade sono attualmente in più punti deformi, insicure e indecorose, con grave danno di immagine e rischi di incolumità;

Chiediamo

al Sig. Sindaco di avviare, per tempo, ogni procedura idonea a garantire che i lavori di ripristino avvengano secondo normativa, a regola d’arte.

In caso di inerzia da parte degli attuali soggetti competenti, al fine di tutelare i beni pubblici e soprattutto l’incolumità e la sicurezza pubblica e privata, valuteremo l’opportunità e la necessità di segnalare quanto in oggetto della presente Nota alle Autorità amministrative, tecniche e giudiziarie aventi competenza.

Cordiali saluti

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Benvenuto a Tonino Bertino

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Quando ci sediamo nei bar di Oliveri o passeggiamo per le strade, anche il più disinteressato dei cittadini si ritrova a parlare di politica.

Lo fa con la speranza e la determinazione di chi non capisce come sia possibile che una terra come la nostra sia cosi povera.

Immagine correlata

Molti politici di rango considerano questi sfoghi come delle scocciature. Noi le consideriamo delle risorse.

Quando ci si indigna, si protesta, ci si lamenta, significa che c’è un sentimento vivo.

E’ come in una coppia dove il marito si lamenta della moglie continuamente e dice che lo fa perché innamorato.

Noi desideriamo che le persone siano attori protagonisti della politica, non semplici portatori di voti.

Siamo entrati nel dibattito elettorale per la campagna del 2019, con un certo anticipo, a confronto delle precedenti tornate. E questo è molto bello.

Abbiamo la fortuna di confrontarci con molti amici e concittadini che ci chiedono delle nostre intenzioni. Qualcuno ci invita a tenere duro, altri ci garantiscono l’appoggio.

Si avvicinano a noi molte persone che non si sentono più rappresentate da un sistema politico divisivo e poco disponibile ad una visione condivisa della cosa pubblica.

I cittadini sentono il bisogno di un nuovo impulso che permetta di superare una crisi che ha strappato il tessuto sociale e rallentato il percorso di crescita.

Chi vive Oliveri dall’interno, come noi, sa che il nostro paese ha grandi potenzialità, come territorio e come cittadini.

Il guaio è che non abbiamo modelli vincenti certificati. Per questo ascoltiamo tutti.

Ma di una cosa siamo convinti: nessun cambiamento potrà avvenire se non parte dal profondo legame con il popolo e i bisogni che lo riguardano.

E’ giunto il momento di fare di più e presto.

Chiunque condivida una idea di rinnovamento, che sia nei metodi e nelle idee, e non nei volti, ci dia una mano.

Esattamente come ha fatto Tonino Bertino. Un ragazzo da sempre impegnato per Oliveri, dallo sport al sociale, dal ludico al culturale. Ha deciso di investire nel nostro paese il proprio futuro.

E’ necessario che uomini liberi e bisognosi di avere un contesto migliore si avvicinino alla politica e contribuiscono al suo migliore svolgimento.

Per noi è un grande piacere averti nel Movimento Cirano.

Benvenuto fra noi.

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L’aiuola e il programma politico

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Un signore e sua moglie passano la prima volta davanti all’aiuola Cirano. Fanno venti passi e tornano indietro. All’inizio abbiamo pensato fossero emissari del comune, venuti per accertarsi che l’aiuola rispondesse agli elevati standard del verde oliverese.

Dopo qualche attimo di terrore, Fabrizio rompe gli indugi e mostra il suo accento milanese:

Ma siete volontariiii?

Si, si, ci occupiamo di curare quest’area“.

Caspitaaa, baraviiii! Quindi siete volontari e il comune vi coordina nel lavoro?

“No, no. Abbiamo fatto richiesta di adozione. per il resto ci occupiamo noi di tutto: ideazione, lavoro, zappa, strumenti“.

Beeehh complimentiiii. Fate bene, questo posto è bello ma è proprio trascurato

E lo sappiamo, per questo un pò critichiamo e un po di più cerchiamo di renderci utili“.

Abbiamo tagliato l’erba, dato l’acqua, ripulito gli spazi. Abbiamo messo a dimora nuove piante.

Anche stavolta non eravamo soli: c’era il Sig. Barresi. Ormai è un nostro complice e sostenitore. E noi siamo proprio contenti.

Se guardate bene, non sono piante a caso: carrubo e alloro. Piante che ci ricordano la Sicilia, che compongono la macchia mediterranea. La prossima volta metteremo un corbezzolo.

Abbiamo in mente una Oliveri bella e pulita. Un paese che ritrovi il contatto con le proprie origini e con la propria tradizione. Una Oliveri che si ricordi di vivere in una terra unica: la Sicilia.

Tutto questo partirà dalla tutela e la salvaguardia del patrimonio arboreo del nostro paese. Questo sarà un punto fermo del nostro programma.

A proposito: abbiamo già iniziato a scriverlo. Lo sappiamo, è strano. Ci hanno abituati a mettere assieme persone che portino numeri, lasciando le idee alla fine, se resta spazio.

Noi pensiamo diversamente. Crediamo che sia necessario programmare per tempo le iniziative da attuare, senza aspettare l’ultimo momento. Siamo cittadini comuni, viviamo giornalmente il nostro territorio e ci teniamo a fare le cose per bene.

Il programma lo stiamo scrivendo in maniera collaborativa, coinvolgendo tutti i membri. Ognuno contribuisce alla causa comune e il clima è molto piacevole. Forse perchè ogni volta Oreste e Nino offrono da bere a tutti.

In questa settimana ci incontreremo ancora e proseguiremo a lavorare.

Intanto, abbiamo raggiunto degli accordi con partner esterni, in uno scambio di reciproco interesse, metteranno a disposizione di tutta la comunità delle belle cose.

Per ora non aggiungiamo altro.

Nei prossimi giorni vi daremo altre notizie interessanti.

Intanto, ricordate che la bellezza salverà il mondo (Dostoevskij)

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Gli animali, Angela Marchese e Beatrice Torre

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Gli animali sono diversi dagli uomini solo perché non parlano. Cosi dicono quelli che gli animali li amano come fossero persone. Qualcuno dice siano meglio, per certi versi. In attesa che il tempo ci sveli la verità, possiamo limitarci a osservare che gli uomini senza gli animali oggi sarebbero molti passi indietro.

All’inizio ci hanno aiutati a coprirci dal freddo, poi siamo saliti a cavallo per andare più veloce, abbiamo attaccato sulle spalle del bue l’aratro per il nostro grano, abbiamo studiato i gabbiani per imparare a volare da un mondo all’altro.

Diciamoci la verità, in parte li abbiamo sfruttati. Darwin ci ha perdonati, confermando che lo abbiamo fatto senza cattiveria.

Oggi sono nostri amici. Vivono con noi, dormono con noi, viaggiano con noi. Li portiamo in giro orgogliosi di averli. Ne siamo persino gelosi.

Diciamolo chiaramente: ci aiutano a sentirci meno soli. Loro non hanno i social e per starci assieme dobbiamo ancora guardarli negli occhi. Alle persone può bastare un like, ma se non accarezziamo i nostri amichetti, loro ci faranno notare che non è giusto.

Li trattiamo come i bambini: li portiamo in giro e se sporcano ce ne assumiamo la responsabilità.

Il mondo è più umano se lo guardiamo attraverso gli occhi di un cane o di un gatto.

A Oliveri mancano alcuni spazi per loro. Mancano alcune attenzioni per loro. Forse è mancato un vero interesse per loro.

Per questo noi siamo orgogliosi di poter avere all’interno del movimento Cirano: Beatrice Torre e Angela Marchese, due che di animali se ne intendono molto.

Ora ci sentiamo più al sicuro.

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Abbiamo ricevuto una diffida

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Oliveri possiede l’amministrazione campione mondiale di rispetto del verde pubblico. Siamo da esempio per tutti quelli che vogliono un paese verde. Abbiamo persino partecipato all’evento nazionale “paese fiorito”, conquistando l’invidiabile bottino di un fiore sui cinque disponibili.

Oliveri è un paese che sprizza fiori e piante da tutti i pori.

E’ nota la gentilezza con cui curiamo gli alberi. È invidiata la rigogliosità delle aiuole che adornano le nostre strade. Tutti hanno visto gli sforzi con cui si è tentato di salvare i decennali esemplari di alberi che abbellivano il paese. Il parco giochi è pulito e splendente come i marmi del palazzo di Don Fabrizio, nel Gattopardo.

Per queste ragioni, i più non si sono stupiti quando ci hanno consegnato un documento in cui si sollecita e diffida il nostro movimento a curare meglio l’aiuola adottata.

La diffida ricevuta

Alcuni ragazzi del movimento mancano di senso dell’umorismo e non capiscono il perché di questa nota.

Dicono non sia possibile perdere tempo a inveire contro di noi, con tutto ciò che avrebbero da fare. Dicono anche che i nostri interventi a sistemazione dell’aiuola sono programmati e già concordati. Il più guascone dice che per tagliare l’erba occorre che prima cresca, insinuando che il documento sia fuori luogo e tempo. Il più tecnico, con calma aristocratica, dice: “l’area necessita solo di una potatura, questo documento è ridicolo”.

Le condizioni in cui ci è stata consegnata

La nostra aiuola

Come dire, l’hanno presa male questa cosa. Ma sbagliano.

La verità è che loro sono semplici cittadini e certe cose non possono capirle.

Non capiscono che la diversamente verde amministrazione comunale di Oliveri, intende spronarci a non abbassare gli elevati standard cui cittadini e turisti sono abituati.

Abbiamo imparato la lezione: da ora in avanti, prima di ripulire il nostro spazio faremo un giro per le strade, così trarremo il giusto esempio e un’alta ispirazione su come prendersi cura del verde.

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