Oliveri commissariato per il “piano spiaggia”

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E’ stato nominato un commissario ad acta da parte dell’assessorato territorio e ambiente, per attivare il piano di utilizzo del demanio marittimo. Si tratta dello strumento meglio noto come “piano spiagge” ed ha la stessa funzione che il piano regolatore ricopre sul territorio comunale. E’ fondamentale per la pianificazione delle coste e il rilascio di nuove concessioni.

Il commissario dovrà colmare l’inadempienza amministrativa nel non approvare questo strumento.

Risulta che il piano di utilizzo del demanio marittimo è stato commissionato nel 2011 e regolarmente redatto. Immaginiamo sia stato anche pagato.

Non abbiamo notizie del perché non sia mai entrato in funzione, costringendo la regione ad intervenire e nominare un commissario.

Il commissario dovrà essere pagato dai cittadini.

https://livesicilia.it/2018/08/13/utilizzo-del-demanio-marittimo-nominati-i-commissari-ad-acta_988181/

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Costituzione comitato esecutivo

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Informiamo i nostri concittadini che il Movimento Cirano ha costituito un gruppo esecutivo.

Il gruppo è composto da:

  • Triolo Oreste
  • Torre Nino
  • Cardile Vittoria
  • Arlotta Francesco
  • Iarrera Francesco
  • Giuseppe Di Benedetto

Il gruppo si occuperà dei temi politici del Movimento. Dovrà sempre riferire del proprio operato alla restante parte del Movimento.

 

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Ringraziamenti Ntinna a Mari e il lavoro di gruppo

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In una delle ultime riunioni di preparazione di “Ntinna a mari”, Oreste propone di dare un premio ad ognuno dei partecipanti. Non solo la maglietta ricordo.

Ciccio Arlotta, guarda subito alla realisticità della proposta: “Bella idea, ma dobbiamo renderci conto che si tratta di 60 premi. Li troviamo 60 sponsor che ci diano qualcosa?”

Salvatore, pragmatico e concreto come un personaggio di Verga, interviene: “Io penso che siamo in tanti. Se ognuno chiede ad un amico, possiamo trovarne anche 200”.


Grazie a tutti:

  • Ristorante pizzeria La Ruota Oliveri
  • Barber shop di Barresi Andrea Oliveri
  • Market D & J Oliveri
  • Pescheria Marredda di Calabrò Catia Oliveri
  • Bar Zio Santino Falcone
  • Stazione Servizio Q8 Lembo Tindaro Falcone
  • Piante e Art. da regalo Gaspare Fantasy Oliveri
  • Farmacia Latino Oliveri
  • Alimentari Micari Tindara Oliveri
  • Ristorante Pizzeria Lido Belvedere Oliveri
  • Ristorante Pizzeria Donna Rosa Oliveri
  • Pasticceria Butto’ Oliveri
  • Centro Fisiotek di Iarrera Tindara Oliveri
  • Bolle di Sapone Oliveri
  • Bazar Nicolina Oliveri
  • Bar Arthe’ Cafe’ Tonnarella
  • Senia Plants Furnari
  • Centro Estetico Zefiro Portorosa
  • Pc & Phone Furnari
  • Bar ricevitoria Golden Bar
  • Feel Cafè Oliveri
  • Polleria Peli e Penne Falcone
  • Panificio Biemme Falcone
  • Panineria Pub Brillo 501 Falcone
  • Supermercato Sidis Oliveri
  • Griglieria La Ficarazza 2.0 Oliveri
  • Bar Capriccio Oliveri
  • Gelateria Orchidea Oliveri
  • Lido Penny Royal Oliveri
  • Lido Blue Lagoon Oliveri
  • Lido Le Ancore Oliveri
  • DottorPhone Oliveri
  • Birra Artigianale Compagnia del Fermento
  • Panificio Panaria OliveriPizzeria Ristorante Acquarius Oliveri
  • Noleggio ed Escursioni Viaggi IarCar Oliveri
  • Riparazione elettr. Presti Oliveri
  • Euro Costruzioni di Triolo Oliveri
  • Rosticceria Merlino Oliveri
  • Pizzeria Ristorante Lido Tindarys Oliveri

Un ringraziamento particolare a:

  • Lembo Tindaro, che da “ferito” non ha fatto mancare la barca per la Ntinna
  • Misericordia Falcone
  • Il maestro Ventura per il supporto tecnico
  • Il nostro grande amico Pietro, speaker impareggiabile
  • Il Lido Tindarys per l’ospitalità
  • Tiziano Gullo per la caparbietà
  • Flyersoftware
  • La capitaneria di porto per averci concesso l’autorizzazione
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Ntinna a Mari: sembra solo un gioco

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La barca, il palo, il mare, il coraggio, le persone, la collaborazione, l’altruismo, la tradizione, la cultura, la condivisione.

Il primo partecipante che sfida la Ntinna è Macarena, ed è argentina. Lei di questo evento non sa nulla. Si avvicina alla spiaggia e il padre – oliverese DOC – le spiega di cosa si tratta. Non parla e basta, si immedesima. Simula i gesti, le mostra come mettere i piedi e come tuffarsi in acqua quando tutto è perso. Non le racconta di questa tradizione: la rivive.

Lei gli sorride. Da un lato è impaurita dall’altro molto attratta. Suo padre capisce e chiede di iscriverla.

Rosa si rammarica che il suo avversario abbia mancato la bandiera per un soffio. “Ma rosa, se l’avesse presa tu avresti perso”. “Lo so ma è stato molto bravo, che peccato”. Merce preziosa in un’epoca in cui ognuno tifa per se stesso, al massimo contro l’altro.

Davide si è sposato tre giorni fa, con Nurka. Scivola sul palo e finisce a gambe aperte. La moglie ha un sussulto e trattiene il fiato. Non è chiaro se sia sano egoismo o preoccupazione per il marito. Lui riemerge, la voce è più acuta, ma non troppo. Rassicura che è tutto ok. Sospiro di sollievo, specie la moglie. Il basso livello di nascite non sarà aggravato dal nostro gioco.

I fratelli “Sciabaca” sono presenti e puntuali sin dal mattino. Partecipano al montaggio del palo, alla ricerca degli ultimi sponsor, organizzare i gironi, reperire “u sivu”, stabilire i tempi, creare la chat, fare i giudici, cercare la canoa. In tutto questo partecipano – e bene – alla gara. Alla fine dicono che quelli grandi siamo noi. Valli a capire.

Stefano e Marco ci ricordano che per rendere fiduciosi i giovani c’è un solo modo: dargli fiducia. Si sono arrabbiati per l’assenza del loro logo sulla maglia di gara. Non temete, il vostro logo è al sicuro nel nostro cuore.

Giovanni chiede un ultimo tentativo dopo che la finale è stata vinta. Lo fa per se stesso, per dimostrare che lui non è meno bravo. Mette il corpo da centurione sul palo e va a prendere la bandiera della beffa. C’è orgoglio quando appena esce dall’acqua proclama che il prossimo anno non ce ne sarà per nessuno. E noi ci crediamo.

Emanuela era di passaggio. Stava alla larga dagli organizzatori, per non rischiare di essere coinvolta. Sarà stato il profumo del mare o la vista delle altre ragazze, ha voluto aggiungersi al plotone di donne alla conquista della bandiera. E’ andata in finale e si è già prenotata per il prossimo anno. Affare fatto.

Carmen non ha alcuna paura quando si lancia verso la bandiera. Per questa ragione noi ne abbiamo molta. Ci ricorda sua commare Valentina, assente per matrimonio. Il coraggio sarà un vizio contagioso. Lo scorso anno il padre le aveva spiegato una tecnica speciale per vincere. Lei non lo ha ascoltato ed è andata in finale.

La prima cosa che dicono I ragazzi di C.A.Mu.R.Ri.A è ci dispiace. Avrebbero voluto coinvolgere più persone, cercano di spiegare una cosa che è chiarissima: bisogna essere speciali per aprirsi con questa umiltà verso gli altri. E’ stato bello condividere con voi questa esperienza.

Nino, 68 anni è il primo iscritto all’evento e l’ultimo a lasciare la spiaggia. Lui fa credere a tutti che sia per il premio. La realtà è che si diverte da morire. Entra in acqua sorridendo ed esce ancora più contento. Sembra il custode di un mondo che non c’è più.

Naturalmente, c’è Alessandro, il vincitore, che cammina sul palo tenuto dritto dallo zio che non c’è più.

Certi eventi sembrano un gioco e invece ci spiegano come dovrebbe essere la vita.

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Benvenuto a Tindaro Calabrò

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Diamo il benvenuto nel Movimento Cirano a Tindaro Calabrò.

Siamo contenti sia con noi e che abbia deciso di contribuire alle finalità del nostro gruppo

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.”

Einstein

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Nino, l’aiuola e la chat

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Giunti all’altezza del ponte della ferrovia, Nino si volta verso l’aiuola Cirano: “Non la posso guardare, meglio che mi giri dall’altro lato”. “Nino, su, dall’altro lato è peggio”. Cercavo di consolarlo.
“Ma dall’altro lato non è nostra, non abbiamo la responsabilità di curarla.”
Hai ragione Nino. Ha riaperto bocca solo per i saluti.

Qualche giorno prima, nella chat del Movimento, irrompe come un tuono un messaggio del Dott.re Torre: “Non è ammissibile che la nostra aiuola sia ridotta in quello stato! Quell’aiuola è il simbolo del nostro impegno verso il verde pubblico.”

Nessuna risposta, che tradotto significa, “Nino, scusaci, hai ragione”.
Per intenderci, l’aiuola aveva solo l’erba un po’ alta. Niente a che vedere con i raffinati interventi che hanno ricevuto i vicini di marciapiede.

Il Dott.re Torre è un uomo all’antica: prende le cose con serietà. Specialmente se quelle cose hanno rami, foglie e fusti.

Nelle riunioni quando difende le proprie idee, sceglie con cura le parole da non dire. A meno che l’argomento non sia il verde. Lì, si accende, diventa rosso Ferrari e tutti dobbiamo metterci in riga. Ricorda un prete durante l’omelia di Pasqua: crede fedelmente a ciò che dice e vuole accertarsi che ci crediamo anche noi.

Sostiene che non di solo cemento vive  l’uomo. Ci spiega i suoi progetti su come dovrebbe essere gestito il verde, sulle aree naturali da riqualificare, per accogliere famiglie e bambini.

E’ convinto che il verde sia sinonimo di bellezza. “Metti tanto verde in paese e avrai in mano uno smeraldo prezioso”. Lui vede Oliveri come un’oasi verde attorniata dal mare.

E’ evidente che Nino sia un rivoluzionario, considerato che gli alberi dalle nostre parti non hanno vita facile. Ma del resto la colpa è anche loro che di fronte alle ordinanze di taglio, non corrono abbastanza veloci e abbastanza lontano dalle motoseghe.

Anche per oggi abbiamo finito. L’aiuola è curata.

Nino lascia per ultimo la piazzola, non prima di essersi girato a guardare soddisfatto il lavoro svolto.

Adesso per qualche settimana staremo tranquilli. Poi l’erba crescerà e la chat converrà spegnerla.

Immaginate se uno così fosse ascoltato da chi ha  l’autorità conferita da una carica istituzionale?

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Nuovo membro: Peppino Orlando

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Parlando con mastro Peppino abbiamo imparato che quando arrivi ad una certa età puoi fare due cose: sederti sulla panchina a brontolare i ricordi di gioventù (quasi sempre esagerati dalla realtà) o lasciare aperta la porta delle speranze e decidere che la vita ha delle belle sorprese.

Mastro Peppino ha intrapreso la terza via: ha scoperto che le persone si divertono a sentirlo cantare e adesso è il solista dei “Teppisti del legno”.

Ci racconta che l’età è solo un numero sulla carta d’identità, finché avrà voglia di cantarle alla vita che passa.

In un mondo che galoppa a tutta velocità verso un’età media da centenari, la politica deve impegnarsi con serietà e offrire sostegno e supporto a questa fascia di cittadini.

Mastro Peppino ha deciso di darci una mano e mettere a disposizione del gruppo Cirano la propria esperienza e il proprio punto di vista.

Benvenuto fra noi.

“Non stancatevi di sottolineare con la parola e con le azioni che la presenza e la partecipazione degli anziani alla vita sociale è indispensabile per il buon cammino di un popolo.”

Papa Francesco

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Marco Panascì (nuovo membro) e De Andrè

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Comunichiamo l’ingresso nel Movimento Cirano del Dott. Marco Panascì, dottorando in fisiologia dell’esercizio fisico all’università di Genova.

Marco ha dimostrato in passato uno spirito di partecipazione e dedizione sociale. Ha contribuito alla riuscita di numerose attività di volontariato tenutesi a Oliveri.

Siamo contenti che Marco abbia deciso di contribuire alla nostra causa. Lo consideriamo un prezioso, ulteriore, supporto al raggiungimento dei nostri obiettivi.


Vi sarete domandati cosa c’entri Panascì con De Andrè.

Per le strade di Oliveri sono apparse locandine che pubblicizzavano una cover band del concerto di De Andrè con la PFM. Uno spettacolo di qualità, da consigliare agli amanti della buona musica, capace di attirare amanti del genere. Che sono tanti.

Ci ha stupito notare che nelle locandine mancavano data, orario e luogo dell’evento. Una locandina informativa che non informava.

Incuriositi, abbiamo scoperto che lo spettacolo si terrà questa sera, a Oliveri, P.zza Roma, presumibilmente, ore 21,30.

Ditelo ad amici e parenti, è una buona occasione per pubblicizzare Oliveri e le sue attività.

P.S.

Al termine dello storico concerto del 1979 un giornalista chiese a Franz Di Cioccio (leader dei PFM) cosa gli avesse lasciato quell’esperienza. “Fabrizio mi ha insegnato l’importanza di un buon testo in una canzone“.

La stessa domanda fu fatta a Fabrizio. “I PFM mi hanno insegnato l’importanza della buona musica in una canzone“.

Per queste ragioni quell’esperienza artistica è fra le più memorabili della musica italiana.

Non perdetevelo.

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Abbattimento Alberi di Pino Domestico

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L’idea di vivere in un paese ricco di verde, con molti alberi alle strade è comune ai cittadini di Oliveri. A questo si aggiunge un senso del rispetto per la natura e per l’ambiente che è testimonianza di civiltà e amore verso un bene condiviso.

Per queste ragioni desideriamo portare avanti la nostra battaglia a difesa del verde del paese. Qualcuno ci accusa di farlo tardivamente, omettendo che io movimento esiste da poco tempo.

Oggi cerchiamo di fare del nostro meglio per contribuire positivamente a migliorare il territorio in cui abbiamo deciso di vivere.

Condividiamo in formato elettronico la nota protocollata al comune di Oliveri.

E’ nostra intenzione conoscere quali criteri si utilizzino per la gestione del verde pubblico.

Non comprendiamo le ragioni per cui debba mantenersi questa opacità, riguardo un bene comune, malgrado le evidenti, continue, proteste dei cittadini.

Non comprendiamo le ragioni per cui, la nostra proposta di istituzione di una commissione per il verde pubblico, contenente un agronomo (a titolo gratuito), continui a non essere considerata.


Con determina sindacale n°125 del 21.06.2018 avente oggetto la liquidazione di interventi urgenti per abbattimento alberi, si specifica che :

  • L’amministrazione comunale al fine di rendere più accogliente il territorio intende mettere a dimora alberi e piante nelle aiuole bordo carreggiata del centro urbano e nelle zone periferiche;
  • Le recenti avversità atmosferiche, hanno determinato la caduta al suolo di alcuni alberi con conseguente necessità di verificare la condizione di altre piante ritenute bisognevoli di interventi di messa in sicurezza;
  • Per poter valutare dette situazioni è stata attuata una verifica sulle condizioni di essenze che, per la loro condizione, la loro altezza e la presenza di rami secchi e condizioni fitopatologiche, rientrano in una gamma di priorità di intervento.

Sulla scorta di quanto specificato,

Chiediamo

  • Quante e quali piante a seguito di avversità atmosferiche, per come riportato in determina, sono state oggetto di schianto al suolo;
  • Quale metodologia diagnostica è stata utilizzata per stabilire la condizione di pericolosità e la conseguenza messa in sicurezza delle suddette piante;
  • Quali problematiche fitopatologiche presentavano le piante oggetto di abbattimento;
  • Se esiste una relazione tecnica a firma di un dottore agronomo o di un dottore forestale che ne indichi la pericolosità e quale interventi da eseguirsi per la loro messa in sicurezza;
  • Se nel corso della verifica è stata valutata una misura alternativa all’abbattimento.

Sicuri di una sua gradita risposta porgiamo distinti saluti.

Distinti saluti.

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Nuovo membro Cirano

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Abbiamo il piacere di comunicare l’iscrizione al movimento Cirano del
Dott. Giuseppe Di Benedetto.

E’ uno storico del nostro comune, fine conoscitore degli eventi che ne hanno caratterizzato lo sviluppo. Ne è innamorato, sentimento di cui necessita la nostra terra.

Una persona di indubbia esperienza e cultura. Il mestiere di Medico ne testimonia l’umiltà e la disponibilità verso il prossimo.

Lo ringraziamo per aver deciso di contribuire alle finalità del nostro movimento.

Siamo contenti che da oggi sia con noi.

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