Arriva la Democrazia e noi ci siamo

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Il movimento Cirano informa i cittadini e le associazioni di Oliveri che il comune ha pubblicato un avviso per la partecipazione alla democrazia partecipata.

1- acquisto arredi per parco giochi
2-acquisto alberi e piante
3-attività culturali, sportive e ricreative.

La somma da destinare è di 8141,73 euro.

Per facilitare il compito ci siamo accordati con il negozio Flyersoftware di Riccardo Fabbrini; chi vuole partecipare non deve fare altro che andare in negozio, richiedere il modulo e compilarlo. Al resto penseremo noi. Sempre grazie a Riccardo è possibile compilare il modulo online utilizzando il seguente link del suo sito internet www.flyersoftware.it/moduli/varimoduli.php

In alternativa, il modulo può essere scaricato dal sito del comune inviato per PEC all’indirizzo (info@pec.comune.oliveri.me.it) oppure presentarlo al presso il protocollo del comune.

Vi invitiamo ad esprimere la propria preferenza per qualsiasi informazione rivolgersi direttamente sulla nostra pagina www.movimentocirano.org o sulla nostra pagina Facebook

Protocollato 07/12/18 numeri da 13168 a 13179

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Nuovi membri

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Diamo il benvenuto nel movimento Cirano ai nuovi membri:

  • Spanò Antonino
  • Barresi Anna
  • Platania Andrea

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Abbiamo protocollato un’altra nota

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Condividiamo in formato elettronico la nota che abbiamo protocollato ai nostri amministratori


Oggetto: Lavori di rifacimento marciapiedi siti in Corso Cristoforo Colombo.

  • Vista la Delibera di Giunta N. 165 del 12/11/2018 avente come oggetto “Cantieri di lavoro per disoccupati da istituire ai sensi dell’art. 15, della L.R. 17/03/2016 N.3 atto di indirizzo per individuazione opere da realizzare”;
  • Visto che è stato programmato il rifacimento del marciapiede lato ovest di Corso Cristoforo Colombo, dove ricadono delle piante di Pino domestico e Pino d’Aleppo;
  • Considerata la particolare struttura anatomica “fascicolata” superficiale dell’apparato radicale del pino;
  • Considerata la mancanza di una parte fittonante primaria nell’apparato radicale che conferisce maggiore stabilità alle piante di pino;
  • Considerata la presenza di “noduli radicali” o “Placche” che conferiscono una stabilità limitata alle piante di pino;
  • Considerato che le radici di pino soffrono le condizioni asfittiche derivante dall’eccessivo compattamento del suolo, dalle bitumazioni e da qualsiasi altro materiale poco poroso;
  • Considerato le errate pratiche di gestione agronomica a cui le stesse piante sono state soggette negli anni passati;
  • Considerato l’innalzamento delle radici dalla proiezione originaria del colletto a seguito dell’ultimo intervento di rifacimento del marciapiede;
  • Considerato i sempre più frequenti casi di schianto al suolo di piante di pino e di altre specie con gravi e irreparabili conseguenze per la salute pubblica;

Chiediamo

  • Di attuare un procedimento di verifica di stabilità delle piante, prima dell’intervento in oggetto, attraverso indagine visiva VTA o meglio ancora attraverso indagine strumentale al fine di appurare le condizioni generali e fitosanitarie delle piante e procedere ad una adeguata messa in sicurezza dell’alberata di pino, prevenendo altresì, eventuali manomissioni conseguenti ad interventi di scavo in prossimità delle radici;
  • Di evitare qualsiasi danneggiamento, nel corso dei lavori, delle placche radicali e delle radici superficiali orizzontali in quanto unico sistema di ancoraggio della pianta al suolo.

Sicuro di un Vs riscontro porgiamo distinti saluti.

Protocollato 26/11/18 no. 12680

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L’aiuola che difende le donne

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Abbiamo richiesto l’intitolazione della piazza dove curiamo l’aiuola che abbiamo in adozione.

Non abbiamo avuto ancora risposta.

Nell’attesa, continuiamo a prendercene cura e abbellirla.

In occasione della giornata contro la violenza delle donne abbiamo voluto contribuire anche noi.

Dite che è poco? Forse si. Ma è meglio che niente.

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Cirano cresce ancora

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Le cose stanno cambiando. Malgrado il nostro istinto drammatico ci porti a pensare che tutto stia peggiorando, i fatti dicono il contrario.

Quasi tutto va meglio. Tutti abbiamo medicine per curarci, internet è in ogni casa, ci laviamo con l’acqua calda, l’elettricità è ovunque e noi possiamo accendere lampadine e usare elettrodomestici.

Sessant’anni fa non era così.

Va tutto bene, dunque? No.

La politica è una di quelle cose che potrebbe andare meglio. Anche a Oliveri.

Il trasformismo, poche intuizioni, nessuno spirito di gruppo e i duelli da cavalleria rusticana sono problemi che ci impongono una profonda rifondazione, non di volti ma di metodi.

Noi di Cirano stiamo immaginando una politica più pratica, che parta dal basso, contrapposta radicalmente alla politica per professione, che ha trasformato i diritti dei cittadini in privilegi da concedere.

Quando parliamo dei nostri principi, delle nostre idee, in molti ci dicono: “Bello, ma qua non cambierà mai niente. La politica è cosi, a Oliveri è sempre stato così e sarà sempre così.”

E noi non ci crediamo. Voltiamo le spalle a questi pessimisti cosmici e andiamo avanti con entusiasmo.

Siamo convinti e determinati a portare avanti una politica fatta di comunità, di partecipazione, alla cui base ci siano le persone.

Quando Mandela tentava di convincere il suo popolo che era possibile avere una società più equa e con più diritti per tutti, in molti gli dicevano che non sarebbe mai stato possibile. Anche a lui dicevano che non sarebbe cambiato mai niente.

Lui ha risposto che non aveva intenzione di arrendersi e che un vincitore era semplicemente un sognatore che non si é mai arreso.


Gran parte dei progressi ottenuti negli ultimi cinquant’anni sono merito della diffusione culturale che ha toccato ogni livello della società. Continuare a investire in questo ambito è una grande opportunità cui la politica non deve rinunciare e un preciso obiettivo del nostro movimento.

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Le cose importanti per i cittadini

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Domenica ore 17, il Sindaco terrà un comizio per dare risposte ai cittadini su questi temi:

  • Scuola media elementare
  • Verde pubblico attrezzato
  • Sospensione di dipendente comunale
  • Lottizzazione Gangemi
  • Vari ed eventuali

In occasione del ritrovato, tardivo, spirito di trasparenza, chiediamo di rispondere anche alle domande a cui non abbiamo mai avuto risposta:

  1. Per quale ragione sono stati tagliati i pini in corso Cristoforo Colombo?
  2. Per quale ragione si ostina a non considerare la sostenibilità ambientale un diritto fondamentale e salvaguardia dell’equità generazionale, come ormai definiscono tutte le più autorevoli agenzia a difesa del territorio?

  3. Qual è il progetto previsto per il vecchio parco giochi?

  4. Cosa è stato fatto con il mutuo acceso per la realizzazione del palazzetto dello sport?

  5. Cosa ha impedito di concedere l’utilizzo del campo sportivo alla locale società di calcio? Qualora esistano controversie con altri Enti, chiediamo che vengano pubblicati sul sito del Comune i relativi atti.

  6. Cosa ha impedito ai consiglieri di maggioranza e minoranza di saltare dalla sedia alla notizia che due importanti e storiche realtà sportive fossero costrette a svolgere attività lontano da Oliveri?
  7. Per quale ragione non ha richiesto che il ripristino delle strade dopo il passaggio della fibra ottica non è avvenuta in rispetto della convenzione sottoscritta, cioè “a regola d’arte”?
  8. Considerato che il depuratore in passato è stato posto sotto sequestro, In questi anni vi è stata la ristrutturazione e l’ammodernamento del depuratore, dato che in passato è stato posto sotto sequestro?

  9. Perché è stata posta sotto sequestro l’isola ecologica posta vicino al cimitero?

  10. Cosa è stato fatto per la salvaguardia idrogeologica del territorio di Oliveri, anche alla luce del fatto che il nostro comune non è stato accettato a partecipare al bando previsto per questo tipo di interventi?

  11. Riguardo la legge regionale del 2014, abbiamo redatto un piano comunale per l’amianto?

  12. Recentemente abbiamo sottoposto all’attenzione di tutta l’amministrazione, di maggioranza e di minoranza, l’intitolazione di una area ad un nostro concittadino eroe, Prof. Adolfo Parmaliana. Se la sente di scuotere i nostri amministratori tutti, nessuno escluso, e intestarsi un gesto di cosi alto valore simbolico e civico?

Protocollato 26/11/18 no. 12680

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Il sindaco cerca aiuto

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Per anni un’importante azienda di biscotti ha cercato di convincerci a comprare i suoi prodotti facendosi aiutare da Antonio Banderas. Circondato dalla natura, dentro un vecchio mulino, lo abbiamo visto sporco di farina, mentre impastava e persino parlare con una gallina.

A rifletterci bene, Antonio Banderas è un famoso attore di Hollywood ed è probabile che di biscotti ne sappia quanto una trota di arrampicarsi su un albero.

Eppure, i dati dicono che queste pubblicità funzionano benissimo.

Si chiama principio di associazione. Secondo questo principio se possiamo associarci a personaggi di successo il nostro prestigio pubblico ne è accresciuto.

E’ un principio che vediamo giornalmente: dall’amico che si vanta di conoscere medici e sportivi importanti al politico locale che fa riferimento a conoscenze altolocate, lasciando intendere che con lui si può ottenere qualche privilegio.

Un altro esempio, possiamo trarlo dalle vicende locali. Il nostro Sindaco, ormai criticato ad ogni latitudine, ha tirato fuori la mossa di chiamare un deputato regionale, per brillare di luce riflessa.

Queste le parole del politico: “Non possiamo puntare al cambiamento con le sole armi dell’improvvisazione. La politica è una cosa nobile, perché ti pone dinanzi alle vere istanze della collettività. Quello che chiedo è una mobilitazione che sia da collante tra i cittadini e le Istituzioni. La mia speranza è che attraverso un cammino di politica condivisa, rivolta al bene comune, si possano coinvolgere tutti quei cittadini che si sono disaffezionati alla Cosa Pubblica. Ritengo che partendo dal basso, ci possano essere i presupposti per intraprendere un cammino che punti a esperienze e competenze diverse al servizio della nostra comunità

Condividiamo punto per punto, sono i principi cui Cirano si ispira.

Bellissime parole, provenienti da una persona che ha costruito la propria credibilità, partendo dalla propria professione. Il politico in questione è fra i più stimati professionisti della provincia e si è segnalato per una proficua attività parlamentare.

Detto ciò, c’è un problema: queste parole non c’entrano con la nostra Oliveri.

– “Non possiamo puntare al cambiamento con le sole armi dell’improvvisazione”. Ma come definire, i 7831.68 che la regione non ci ha dato, perché bisognava spenderli per la democrazia partecipata, cui noi non abbiamo aderito?

– “La politica è una cosa nobile, perché ti pone dinanzi alle vere istanze della collettività”. La collettività migliora se abbiamo una buona istruzione e servizi adeguati. Ma noi abbiamo perso il finanziamento per la ristrutturazione della scuola, per la presunzione di non voler seguire l’iter proposto dalla regione. Da li in poi, siamo stati costretti a spendere ingenti somme di denaro per rendere fruibili gli istituti scolastici e consentire ai ragazzi di seguire le lezioni. Questi soldi non potevano essere usati per le istanze della collettività?

– “Di politica condivisa, rivolta al bene comune, si possano coinvolgere tutti quei cittadini che si sono disaffezionati alla Cosa Pubblica“. Noi di Cirano abbiamo alternato una critica costruttiva a una intensa attività di proposta. Nessuna delle nostre iniziative è stata presa in considerazione. Nemmeno si è ritenuto doveroso rispondere alle nostre istanze. Questi comportamenti, come possono avvicinare i cittadini alle istituzioni? Come ci si può affezionare alla cosa pubblica se i suoi esponenti di maggioranza e minoranza, ad esempio, hanno costretto calcio e calcio a 5 a trasferire la propria attività lontano da Oliveri?

Questo è un esempio di quale potrebbe essere il limite di puntare sul principio di associazione.

Chi fa il testimonial del prodotto spesso non sa nulla del prodotto stesso.
E questo non è un problema se sei una azienda che vende biscotti.
Ma se sei una amministrazione si.

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Nuovi ingressi in Cirano

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Siamo lieti di comunicare l’ingresso nel Movimento di:

  • Giovanni Bagnato
  • Stefano Barresi
  • Tindaro Lembo
  • Giuseppe Gullo
  • Nino Iarrera
  • Francesco Terranova
  • Sabatino Sarnataro

Questi nuovi membri apporteranno al Movimento Cirano un contributo di esperienza, competenza, entusiasmo e determinazione. Saranno fondamentali per allestire una compagine che possa competere con forza e qualità alle prossime elezioni comunali.

Nei prossimi giorni riprenderemo la stesura del programma politico. Siamo già a buon punto. Stiamo individuando i punti critici e le risorse che caratterizzano Oliveri, con lo scopo di individuare delle proposte realistiche e applicabili in tempi brevi.

Diamo molto valore al programma politico. Per anni ci siamo sentiti raccontare delle favole al solo scopo di accaparrarsi consensi. Non si illudono le persone con promesse da marinaio. Non si gioca con il futuro di noi cittadini, con il solo scopo di vincere le elezioni.

Consideriamo il programma un impegno serio nei confronti di chi vorrà darci fiducia. Siamo abituati a ricevere proposte di governo che nessuno mantiene. Ancora più grave è che non si è sentito nemmeno il bisogno di spiegare ai cittadini lo stato di avanzamento di quanto promesso o le ragioni che ne hanno impedito la realizzazione.

Le elezioni si avvicinano e il movimento Cirano sarà pronto a presentarsi e dare il proprio contributo a migliorare Oliveri.

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Proposta di intitolazione area ad Adolfo Parmaliana

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Il 16 Gennaio del 1969, a Praga, Jan Palach si da fuoco come gesto estremo di lotta per la democrazia e la libertà. All’epoca aveva 21 anni. Muore due giorni dopo per le ustioni riportate.

Da un lato, il popolo lo acclama da subito come eroe e simbolo di resistenza. Dall’altro, il governo attiva una campagna diffamatoria per sminuirne il valore.

Questa storia ricorda in ogni parte quanto accaduto ad Adolfo Parmaliana.

Condividiamo in formato elettronico la richiesta del Movimento Cirano e di Cirano Giovani di intitolare un’area alla sua memoria.

Ringraziamo i tantissimi concittadini che hanno voluto firmare la petizione. Non ci aspettavamo simile partecipazione. E’ evidente che esiste un volere popolare a mantenere vivo il ricordo del Professore.


OGGETTO: “Intitolazione area prospiciente lato monte Strada ferrata e lato mare campo sportivo, già in concessione al Movimento Cirano”

Premessa

Il 02.10.2008 il Prof Adolfo Parmaliana ha perso la vita, lanciandosi da un ponte autostradale. Aveva cinquant’anni. Era un professore ordinario di chimica industriale e direttore del dottorato di ricerca, all’Università di Messina. Era considerato uno dei massimi esperti nella ricerca delle nuove fonti di energia rinnovabile.

Non aveva alcuna ragione per togliersi la vita.

Al lavoro accademico ha unito per trent’anni, un accanito impegno civile e politico nella lotta contro la mafia. Ha vissuto da uomo libero e onesto. Non ha ceduto ad alcun compromesso. E sarebbe stata la cosa più facile. Invece, ha vissuto fedele alle proprie convinzioni, lottando con coraggio per la legalità e la trasparenza nella nostra provincia. La sua ostinata lotta per affermare il Bene sul Male, lo ha condotto a sacrificare la propria vita in favore del proprio impegno civile.

Un cittadino esemplare, mortificato da istituzioni che lo avrebbero dovuto difendere.

Ogni comune, compreso tra Oliveri a Barcellona, dovrebbe valorizzare il ricordo di una persona capace di diventare eroe nella vita e mito dopo la morte.

Tutto ciò premesso;

  • Considerato che la commissione toponomastica di questo Spett. comune, deve curare che le nuove denominazioni rispettino l’identità culturale e civile, antica e moderna, del Centro;
  • Considerato che i nuovi nomi da assegnare devono essere legati al territorio e rilevanti per la nostra comunità, Provincia o Regione, e ancor più di personaggi di prestigio culturale e sociale;
  • Accertato che il Prof. Adolfo Parmaliana, ha vissuto lunghi periodi nel nostro territorio;
  • Rilevato che il Prof. Adolfo Parmaliana, si è impegnato attivamente per lottare il malaffare e tutelare l’ambiente;
  • Rilevato che questo impegno civico si è concluso con la propria morte, come estremo gesto di richiesta di giustizia;
  • Ritenuto che tramandare la memoria di persone come il Prof. Parmaliana è ispirazione ed esempio per le generazioni future;

Chiediamo

Di intitolare l’area in oggetto al professore e ricercatore Adolfo Parmaliana

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In ricordo di Adolfo Parmaliana, un uomo che sorrideva alla vita

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Quando siamo entrati nella sala congressi del Gabbiano, pensavamo di assistere ad un dibattito sulla legalità e sull’importanza del senso civico.

Invece ci siamo ritrovati travolti da un personaggio che è nato uomo ed diventato un simbolo della Sicilia che vuole resistere.

Il prof. Parmaliana è andato giù da un cavalcavia della nostra sgangherata autostrada. Non aveva ragioni per farlo. Aveva una ottima professione, era stimato, la famiglia lo adorava. E’ andato giù non per viltà ma come atto di estremo coraggio. Voleva essere ascoltato e voleva essere creduto.

Nessuno muore se continua a vivere nelle ricordo dei vivi. A tenerlo in vita ieri c’erano 300 persone, commosse nel ricordo di questo uomo straordinario.

I relatori erano autorità di spessore nazionale: giornalisti, magistrati, avvocati. Ogni loro parola costruiva pezzo per pezzo un vero e proprio monumento. Più lo raccontavano più si capiva che Adolfo era un eroe in carne e ossa.

L’assurda vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista, sembra uscita fuori da un libro di Kafka. Non ci si può credere che un Uomo impegnato nella lotta per la trasparenza e la legalità, sia stato vittima del fuoco amico. Perfetta è stata la definizione dello scrittore Alfio Caruso:

Il Prof. Parmaliana, ha capito che per ottenere giustizia doveva gettare il proprio cadavere fra i piedi dei giudici”.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo descrive brillante ed entusiasta, che amava e sorrideva alla vita. Abbiamo visto le sue idee, i suoi progetti, le visioni sono ancora oggi segno di una mente che viaggia veloce alla ricerca di soluzioni e di speranze.

Quando ha parlato l’Avvocato Mariella Cicero le facce di chi ascoltava rimandavano tutti lo stesso messaggio: non è possibile sia vero. Abbiamo sentito nel dettaglio la vicenda giudiziaria e gli aspetti oscuri che l’hanno caratterizzata. Un intreccio di eventi e aneddoti che hanno mostrato come chi doveva difenderlo lo ha spinto giù da quel cavalcavia.

Lo ha capito il Sost. Proc. Gen. Felice Lima e ha chiesto scusa per questo.

E noi gente comune? Noi cosiddetti uomini per bene, siamo del tutto innocenti? La nostra indifferenza, la nostra indolenza, caratteristiche che appartengono a noi siciliani come il mare e come l’Etna, non c’entrano nulla con la fine di Adolfo?


Anche il movimento Cirano è stato chiamato ad intervenire. Il presidente Francesco Iarrera e il piccolo Marco Crisafulli hanno portato il proprio pensiero. Ci consideriamo onorati di aver potuto contribuire.

Ci complimentiamo con gli organizzatori.

In particolare, esprimiamo ammirazione per l’amica Cettina, che trova la forza, anno dopo anno, di portarsi sulle spalle l’eredità del Prof. Parmaliana. Le idee, anche le migliori, camminano sulle gambe delle persone e hanno bisogno delle loro braccia. La forza e la determinazione con cui testimonia la vita del marito è il miglior modo per superarne l’assenza.

Si dice che dietro un grande uomo debba esserci necessariamente una grande donna. L’amore e la determinazione con cui Cettina porta avanti la battaglia del marito ci dimostra quanto immenso sia il vuoto lasciato da Adolfo.

Noi del movimento Cirano vogliamo contribuire, fattivamente, a mantenere la memoria del professore.

Stiamo progettando due iniziative:

  1. Nelle prossime settimane inizierà un laboratorio di ed. Civica. Quattro incontri interattivi, a tema fisso, con cui coinvolgeremo i ragazzi dai 12 ai 17 anni, a confrontarsi su alcuni articoli della costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
  2. Avanzeremo ufficiale proposta al consiglio del comune di Oliveri di intitolare la piccola piazza antistante il campo sportivo ad Adolfo Parmaliana. Per intenderci è la piazza che il movimento Cirano oggi ha in custodia.
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